Il bruxismo logora i denti e affatica i muscoli facciali, spesso in modo del tutto inconsapevole. Scopri se è il momento di intervenire.
Noti che i tuoi denti si stanno accorciando, presentano micro-fratture o sono diventati improvvisamente molto sensibili al freddo?
Ti svegli spesso con una sensazione di rigidità facciale, indolenzimento ai muscoli della mascella, acufeni o mal di testa tensivo?
Il tuo partner ti segnala che durante la notte stringi forte i denti producendo un suono di sfregamento?
Se hai risposto sì ad almeno una di queste domande, potrebbe essere utile una valutazione specialistica.
Il bruxismo è l'attività involontaria dei muscoli masticatori che porta a stringere (serramento) o sfregare (digrignamento) i denti tra loro. Si manifesta più frequentemente durante il sonno, ma può presentarsi anche di giorno come reazione inconscia a situazioni di forte stress emotivo e concentrazione.
Se ignorato, questo sovraccarico meccanico continuo produce danni significativi nel tempo: lo smalto si consuma fino a esporre la dentina sottostante (aumentando la sensibilità), i denti rischiano di scheggiarsi e il tessuto parodontale subisce traumi che favoriscono recessioni gengivali. A livello articolare, l'articolazione temporo-mandibolare (ATM) si infiamma progressivamente, scatenando rumori articolari (click), dolori cervicali e cefalee.
Nell'ottica clinica e bio-funzionale, il bruxismo negli adulti e negli adolescenti non è considerato solo una "valvola di sfogo" per lo stress, ma rappresenta un meccanismo di compensazione del corpo. Spesso nasce da malocclusioni (denti che non combaciano correttamente), precontatti che impediscono alla mandibola di rilassarsi, o è strettamente legato a difficoltà respiratorie, come le apnee notturne, che innescano un'iperattività muscolare di difesa.
Tensioni emotive e stress, malocclusioni, alterazioni posturali, disturbi respiratori del sonno (OSAS), fattori neurologici.
Per fermare l'erosione irreversibile dello smalto, ridurre i dolori oro-facciali e prevenire disfunzioni croniche dell'articolazione temporo-mandibolare.
Non ci limitiamo a proteggere lo smalto, ma lavoriamo per disattivare le tensioni muscolari alla radice.
Il bruxismo è un disturbo multifattoriale che unisce la sfera prettamente meccanica a quella neurologica e posturale. La bocca è intimamente connessa alla muscolatura del collo e della schiena: un serramento cronico si riflette quasi inevitabilmente in contratture a livello cervicale o scapolare. Per questo motivo, limitarsi a fornire un "paradenti" standard spesso non basta a risolvere la causa scatenante.
Valutiamo come combaciano i denti e analizziamo la funzione respiratoria per comprendere se il digrignamento è sintomo di altri squilibri.
Realizziamo bite occlusali su misura con materiali anallergici, studiati per assorbire il carico masticatorio e deprogrammare la muscolatura contratta.
Guidiamo l'articolazione verso la sua posizione di riposo ideale, favorendo la riduzione delle contratture a livello cervicale e risultati più stabili.
Il protocollo per la gestione del bruxismo parte sempre da una diagnosi accurata del sistema masticatorio, per definire un percorso terapeutico personalizzato, conservativo ed efficace.
01
02
03
04
Soluzioni cliniche mirate per gestire lo stress masticatorio nelle diverse fasi della vita.
Per intercettare tempestivamente le tensioni muscolari legate alle malocclusioni o allo stress scolastico, correggendo l’equilibrio occlusale prima che lo smalto definitivo subisca danni strutturali.
Indicato per chi soffre quotidianamente di cefalee muscolo-tensive, indolenzimento facciale, click articolari o acufeni causati dalla costante iperattività dei muscoli della mascella.
Per i pazienti in cui il bruxismo ha già visibilmente accorciato o abrato i denti. Oltre alla protezione funzionale con il bite, si valuta il recupero conservativo dei volumi dentali perduti.